Troppi poliziotti feriti negli stadi, il governo è ‘timido’ su ultrà e società di calcio

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Poliziotti feriti negli stadi: comunicato Silp Cgil

“Non possiamo più tollerare una situazione in cui le forze di polizia siano messe a rischio, senza contare il fatto che in molti stadi ormai le forze di polizia si sostituiscono agli steward che spesso sono in numero non congruo o non opportunamente formati”.

Lo afferma il Silp Cgil dopo gli incidenti avvenuti in occasione di Lecce-Roma, esprimendo “preoccupazione” per l’aumento dei feriti tra le forze di polizia in occasione degli incontri di calcio. Su questo tema, aggiunge il sindacato, “da parte del governo si registra una strana ‘timidezza’, forse perché c’è la consapevolezza che l’unica strada percorribile è quella di toccare realmente i ricchi interessi economici delle società di calcio professionistiche”.

Poliziotti feriti negli stadi: perseguire le società di calcio

Per il Silp Cgil è necessario “introdurre il principio della responsabilità oggettiva delle società calcistiche nei confronti dei propri tifosi”, ferme restando le responsabilità penali che sono personali. “Bisogna perseguire dal punto di vista economico le società di calcio quando i propri tifosi si rendono protagonisti di violenze e attacchi alle forze di polizia, ovunque essi avvengano”.

Alla premier Meloni e al ministro Piandedosi il sindacato chiede “di agire con decisione e di non lasciare che il problema si aggravi ulteriormente. Abbiamo tra l’altro chiesto più volte un tavolo tematico al Dipartimento di pubblica sicurezza su questi temi, fino adesso inascoltati.

La sicurezza delle forze di polizia e dei cittadini – conclude il Silp Cgil – deve venire prima di qualsiasi equilibrio economico o interesse politico”.

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