Libano: il ministro della Difesa Crosetto incontra il contingente italiano

Libano ministro Difesa Crosetto

Libano: il ministro della della Difesa Crosetto incontra il contingente italiano –

Oggi, la mia presenza qui, tra tutti voi e nello stringere le mani di ognuno di voi, per ringraziarvi di tutto quello che fate, è motivata solo dalla più schietta volontà, mia, di tutto il Governo e di tutto il nostro Paese, di ringraziarvi di cuore per l’eccellente lavoro che svolgete, ogni giorno, coraggiosi e silenziosi. Restando al vostro posto, fedeli alla vostra missione, una missione di pace e sicurezza, avete dimostrato dedizione e professionalità in circostanze difficili, facendovi interpreti dei più alti valori nazionali.

Non possiamo accettare imposizioni da nessuno né tantomeno derogare dai principi che animano le nostre Forze Armate e che sono alla base del vostro mandato. Ma vi sono valori da difendere e l’Italia li continuerà a difendere con fermezza, serietà e integrità. Grazie a tutti voi per il vostro straordinario lavoro!” 

Così il Ministro della DifesaGuido Crosetto, nell’incontrare il personale del contingente italiano della missione UNIFIL, al Comando del Settore Ovest  di UNIFIL, a Shama

Il Ministro ha poi aggiunto: “Operare con così tanto coraggio, competenza e determinazione, in uno scenario così complesso richiede senso del dovere, principi saldi e la capacità di fare squadra. Uno dei primi obiettivi che ci siamo posti, da quando siamo in Libano, è stato proprio quello di dialogare con le parti coinvolte per evitare che si superasse una pericolosa linea di non ritorno.

Siamo rimasti fermi e saldi sulle nostre posizioni, sempre e tutte le volte che é stato necessario, dialogato quando è stato possibile e aiutato la popolazione civile, che soffriva pene indicibili, ogni volta che abbiamo potuto. Sono consapevole della profonda differenza che vi è tra vivere, ogni giorno, sul campo, come fate voi, con coraggio e abnegazione, una situazione difficile e complicata come questa e affrontarla, invece, a migliaia di chilometri, dove pure siamo pienamente coscienti e preoccupati, ogni giorno, di quanto vi accade e vi potrebbe accadere. Abbiamo detto, più volte, io per primo, che ‘non ci dormiamo la notte’, ma la nostra preoccupazione è dettata solo dalla consapevolezza che voi possiate effettuare il vostro servizio nelle migliori e più sicure condizioni possibili“. 

Precedentemente il Ministro Crosetto ha incontrato l’omologo libanese Sleem Maurice:
Non possiamo perdere altro tempo. UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite, è essenziale per la pace e la stabilità del Libano, ma è necessario aggiornare le sue regole d’ingaggio e permettere alla missione stessa piena e concreta libertà di agire, nel rispetto della risoluzione 1701 dell’ONU. Fondamentale, poi, sarà, sempre di più, riuscire ad assicurare sostegno finanziario, addestramento ed equipaggiamento delle LAF, le Forze Armate libanesi. La stabilità non solo del Libano, ma dell’intera area, diventerà concreta solo quando le LAF saranno più forti di Hezbollah e in grado di difendere il loro Paese, garantendo sicurezza e rispetto dei confini. Imprescindibile è anche il maggiore e stretto coordinamento tra Comitato tecnico per cessate il fuoco e UNIFIL.
 Bisogna aumentare e intensificare tutti gli sforzi internazionali, che l’Italia continuerà a sostenere con forza, per arrivare a effettiva attuazione della risoluzioni delle Nazioni Unite e per la stabilità della striscia a Sud del Litani. Ho ricordato di aver inviato una lettera, insieme alla collega spagnola Margarita Robles, per sollecitare una chiara presa di posizione di ONU. Naturalmente, ho espresso tutto il mio e nostro, dell’Italia tutta, apprezzamento per la presenza e il lavoro, silenzioso e coraggioso del contingente italiano di UNIFIL“. 
Così il Ministro Crosetto, su incontro con l’omologo libanese.
In mattinata, il Ministro Crosetto ha incontrato anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa libanese, Joseph Aoun.
Un cordiale e proficuo incontro durante il quale il Ministro Crosetto  ha ribadito il “pieno supporto della Difesa italiana alle Forze Armate Libanesi, convinto che queste rappresentino il pilastro fondamentale sul quale si può e si deve costruire un processo di pace solido, efficace e duraturo. Le Forze Armate Libanesi sono oggi e, ancora di più, saranno domani essenziali per garantire una presenza forte e autorevole a sud del fiume Litani e a nord della Blue Line.

Il loro obiettivo, identico a quello dell’intera comunità internazionale e di sicuro quello dell’Italia, è  che venga avviato, e al più presto, un concreto e preciso percorso di pace e stabilità in Libano e in tutto il Medio Oriente e che venga pienamente implementata la Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite“.

Al Generale Aoun” ha aggiunto il Ministro “ho anche sottolineato la impellente necessità di adeguare le regole d’ingaggio di UNIFIL, come più volte in questi ultimi 2 anni ho chiesto con forza all’ONU stessa, per consentire alle forze militari della missione UNIFIL una piena libertà operativa, ovviamente sempre nell’ambito dell’attuazione della Risoluzione 1701.

È fondamentale garantire una stretta collaborazione, non solo tra UNIFIL e le LAF, ma anche tra la Missione Bilaterale italiana in Libano e le Forze Armate Libanesi. Con grande soddisfazione, infine, ho ricevuto il ringraziamento del Generale Aoun e delle LAF per il lavoro svolto, in particolare, dal contingente italiano di UNIFIL. I nostri militari sono rimasti operativi e vigili, nel loro settore di competenza, anche nei momenti più difficili, anzi davvero drammatici, continuando a svolgere il proprio dovere.

Anche grazie a loro, all’impegno e alla dedizione, silenziosa quanto coraggiosa, è stata mantenuta aperta una finestra di opportunità per la pace. A loro il mio ringraziamento e quello del Governo a nome dell’Italia“.

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