Case troppo care a Milano: Forze dell’ordine “in fuga” dal capoluogo lombardo

Forze di polizia

A Milano cresce l’allarme per la mancanza di alloggi a prezzi accessibili per le forze dell’ordine. Il tema è stato al centro di un convegno organizzato venerdì mattina dal Siulp, uno dei principali sindacati di polizia, a cui ha partecipato anche il questore di Milano, Bruno Megale.

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Secondo Megale, la situazione abitativa è critica: “C’è grandissima sofferenza nel trovare casa”. Un tempo Milano rappresentava un’attrattiva per gli operatori della sicurezza, ma il caro alloggi ha invertito la tendenza.

Il questore ha evidenziato come nelle volanti ci siano spesso agenti con appena sei mesi o un anno di servizio, sintomo di un elevato turnover che riduce l’esperienza complessiva del personale.

Parallelamente, l’età media dei poliziotti in città continua a salire, avvicinandosi ai 50 anni. “I giovani arrivano, vengono formati e poi tornano nelle loro regioni d’origine”, ha spiegato Megale, rivelando che negli ultimi mesi circa 600 agenti hanno lasciato Milano.

Forze dell’ordine, case troppo care a Milano: una crisi abitativa sempre più grave

Il Siulp sottolinea che il problema è diventato ancora più evidente dopo la pandemia da Covid-19, raggiungendo ora livelli insostenibili. Le istituzioni, tra cui il Comune, Aler e MM, hanno destinato alcuni alloggi popolari alle forze dell’ordine, ma l’offerta resta insufficiente rispetto alla domanda.

Una possibile soluzione potrebbe arrivare con la riqualificazione dell’ex caserma Montello, il cui completamento è previsto per il 2027. Il progetto prevede la creazione di una “cittadella della sicurezza”, che potrà ospitare oltre mille poliziotti, fornendo così un importante supporto abitativo per il personale in servizio a Milano.

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